In Italia arrivano sempre più ransomware

29 settembre 2017 di Giuseppe Migliorino

Attenzione ai ransomware, soprattutto in Italia. Questo è il risultato di una nuova indagine condotta da Trend Device e che riguarda anche gli utenti Mac.


A livello globale, il report mostra che nel primo semestre 2017 le aziende hanno dovuto lottare principalmente contro i ransomware per un totale di circa 82 milioni. Molte anche le truffe Business Email Compromise (BEC), con oltre 3.000 tentativi sventati. Ad aprile e giugno, gli attacchi dei ransomware WannaCry e Petya hanno colpito migliaia di aziende nei settori più disparati causando perdite per 4 miliardi di dollari. Le truffe Business Email Compromise, invece, hanno fatto raggiungere i 5,3 miliardi di dollari di perdite, secondo l’FBI (dato totale a partire dal 2013).

La maggior parte degli attacchi avviene via e-mail, mezzo ancora preferito per diffondere comunicazioni spam che veicolano i ransomware o le truffe BEC. I file più utilizzati per diffondere i malware sono stati: .PDF, . XLS, JS, .WSF e .DOCX. Nel periodo totale di monitoraggio gennaio 2016 e giugno 2017, invece, il numero totale di ransomware intercettati è arrivato a 1,2 miliardi.

L’Italia è stata raggiunta dal 2,53% di ransomware di tutto il mondo, percentuale che le fa guadagnare la settima posizione a livello mondiale tra le nazioni più colpite. Al primo posto gli USA (12%).

Il numero di app maligne scaricate nella prima metà del 2017 è di 2.033.399 e quasi raggiunge il totale di tutto il 2016, quando ne erano state scaricate 2.646.804. Il fenomeno delle app maligne si conferma un trend costante nel nostro Paese, il quarto più colpito in Europa dopo Russia, Francia e Lussemburgo. Il numero totale di malware intercettati in Italia nella prima metà del 2017 è di 19.014.693. In tutto il 2016 erano stati 22.104.954. Le comunicazioni spam inviate dall’Italia nella prima metà del 2017 sono state 7.831.222

Gli attacchi con exploit kit rilevati in Italia nella prima metà del 2017 sono stati 22.327. In generale questo fenomeno è in calo in tutto il mondo.

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