Cosa può fare la Touch Bar dei nuovi MacBook Pro?

27 ottobre 2016 di Francesco Siciliani

Apple ha svelato al pubblico i suoi nuovi MacBook Pro con una caratteristica piuttosto intrigante, la Touch Bar. Si tratta di una barra OLED touch che si adatta in modo dinamico alle app usate e ai comandi più utili per l’utente.

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La Touch Bar, una striscia OLED posizionata sulla parte superiore della tastiera, supporta l’input touch delle dita e il multitouch e permette agli utenti di usare dei tasti dinamici che cambiano in base all’app e all’operazione in uso. La barra contiene anche i tasti funzione, così come i comandi relativi alle scorciatoie e ad azioni speciali.

Ma cosa può fare nel dettaglio questa nuova Touch Bar? Da quanto sappiamo, dato che non abbiamo ancora avuto modo di provare il nuovo MacBook Pro, ci sono diversi usi della nuova barra OLED. Scopriamoli di seguito.

  • Editing delle immagini: nell’app Foto di Apple (così come in quelle che supporteranno la Touch Bar) sarà possibile gestire facilmente comandi e regolazioni per modificare rapidamente le immagini.
  • Editing dei video: in Final Cut Pro (così come nelle app che saranno rese compatibili), sarà possibile navigare nella timeline di un progetto.
  • Emoji e suggerimento testo: sarà possibile avere emoji e suggerimenti di testo letteralmente a portata di mano.
  • Editing del testo: sarà possibile gestire la formattazione del testo e le regolazioni relative ai paragrafi, al grassetto, al corsivo, ecc.
  • Controlli: sarà possibile aprire, chiudere e personalizzare i controlli di sistema per volume, luminosità riproduzione musicale e controlli play/pausa.
  • Web: in Safari, sarà possibile passare al volo da un pannello all’altro, con tanto di anteprima, e toccare una pagina nei preferiti per aprirla.
  • Mail: in Mail sarà possibile usare la Touch Bar per creare nuovi messaggi, rispondere alle mail, spostare i messaggi, cancellarli e archiviarli.
  • Keynote: sarà possibile modificare in un attimo il colore del testo, la formattazione e sfogliare le miniature della presentazione a tutto schermo.
  • Siri: sarà possibile accedere all’assistente virtuale su Mac direttamente dal pulsante dedicato nella Touch Bar.
  • Chiamate: sarà possibile accettare e rifiutare le chiamate direttamente dalla barra OLED touch.
  • Mappe: saranno disponibili dei pulsanti capaci di farci scegliere cosa cercare nelle vicinanze (bar, ristoranti, ecc).
  • Calendario: si potrà scorrere rapidamente tra le settimane del calendario.
  • Touch ID: non è parte della Touch Bar ma si trova accanto a destra e ci permetterà di sbloccare il Mac, eseguire acquisti e via discorrendo.
  • Personalizzazione: in alcune app, sarà possibile personalizzare la Touch Bar con i comandi preferiti.
  • Tasti fn: per vedere i comandi funzione, basterà tenere premuto il tasto FN sulla tastiera.

Chiaramente queste sono solo le prime potenzialità della Touch Bar, che in futuro sono destinate ad espandersi. Si tratta di uno spazio dinamico a disposizione degli sviluppatori, che potranno sfruttarlo per aggiungere una nuova dimensione alle app che usiamo quotidianamente. Tra gli esempi di app di terze parti che vedremo presto compatibili non possiamo non citare Photoshop, Djay, Pixelmator, Affinity Designer, Sketch e Blackmagic Design.

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