Costi di produzione troppo alti, Apple passa dai fornitori di Taiwan a quelli cinesi

21 Agosto 2018 di Giuseppe Migliorino

Secondo quanto riportato da Digitimes, Apple avrebbe deciso di sostituire molti fornitori di Taiwan con fornitori cinesi, così da poter abbassare i costi di produzione dei Mac.

Proprio negli ultimi mesi, sembra che diversi fornitori di Taiwan si siano ritrovati senza grandi ordinativi da parte di Apple, tanto da obbligarli a cercare nuovi clienti. Con le loro eccellenti capacità produttive, molti fornitori di Taiwan facevano affidamento sugli ordini di Apple per sostenere i loro aumenti di fatturato e sovraperformare le controparti cinesi. Ma Apple ha cambiato le sue strategie di marketing negli ultimi anni e ha iniziato a introdurre più produttori cinesi nelle sue catene di fornitura dei Mac, poiché l’azienda è sempre più preoccupata dell’aumento dei costi di produzione.

Ad esempio Catcher, il produttore dello chassis in alluminio dei MacBook, è tra i fornitori in parte abbandonati da Apple a favore di un’azienda cinese. Al momento, la produzione rimane ancora in nano a molti dei vecchi fornitori di Taiwan, ma sembra con quantitativi molto più bassi proprio per l’ingresso di nuovi produttori cinesi scelti dalla stessa Apple.

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