macOS Mojave: ecco la nostra RECENSIONE

24 settembre 2018 di Francesco Siciliani
FEATURED

Apple ha appena rilasciato al pubblico il nuovo sistema operativo per Mac, macOS Mojave 10.14. Noi lo abbiamo testato sin dalla prima beta e ora, giunti alla sua versione finale, possiamo riportarvi tutti i nostri pareri e commenti nella nostra recensione completa.

Apple ha quindi rilasciato l’ultima versione del sistema operativo desktop dedicato ai suoi Mac, con nuove funzioni ispirate ai professionisti ma progettate per essere alla portata di tutti. In macOS Mojave, la nuova Dark Mode trasforma la Scrivania grazie ad un look innovativo che pone l’attenzione sui contenuti dell’utente. La nuova funzione Stacks organizza le Scrivanie più disordinate impilando automaticamente i file in gruppi ben ordinati. Le app iOS più note, fra cui News, Borsa, Memo vocali e Casa, sono ora disponibili per la prima volta anche su Mac e il Mac App Store è stato riprogettato con ricchi contenuti editoriali e l’aggiunta di app dai principali sviluppatori, inclusi Microsoft e Adobe.

Iniziamo quindi con la questione compatibilità e cerchiamo di fare chiarezza sulla disponibilità dell’aggiornamento, appena rilasciato da Apple. Il nuovo macOS 10.14 Mojave può essere installato sui seguenti Mac:

  • MacBook (Early 2015 o successivi)
  • MacBook Air (Mid 2012 o successivi)
  • MacBook Pro (Mid 2012 o successivi)
  • Mac mini (Late 2012 o successivi)
  • iMac (Late 2012 o successivi)
  • iMac Pro (2017)
  • Mac Pro (Late 2013; i modelli 2010 e mid 2012 con GPU Metal-capable)

Ora, come abbiamo già fatto negli ultimi mesi, andiamo a sviscerare tutti i dettagli sul sistema operativo in modo da scoprirne al meglio le caratteristiche, le novità e le nuove funzionalità messe a disposizione degli utenti.

macOS Mojave, modalità dark e sfondo dinamico

Partiamo con l’interfaccia e con la nuova modalità dark. La prima grande novità è, appunto, la modalità scura che consente di oscurare l’intera interfaccia non solo per affaticare meno gli occhi, ma anche per consentire ai professionisti della fotografia e delle prestazioni di lavorare meglio. Tale modalità può essere integrata anche dalle app terze e già tanti sviluppatori si stanno muovendo su questa strada.

Questa modalità mette in risalto i contenuti mentre i controlli restano in background. Gli utenti possono inoltre passare da una scrivania chiara a una scura, e le app integrate come Mail, Messaggi, Mappe, Calendario e Foto includono tutte design pensati per la nuova Dark Mode. Presente, come stavamo dicendo poco fa, anche la nuova scrivania dinamica che varia in automatico l’immagine della Scrivania in base all’ora del giorno. Gli sviluppatori possono usare l’apposita API per implementare Dark Mode nelle loro app.

Questa modalità ci piace davvero tanto. Da un tocco nuovo a livello grafico e ci permette di avere a disposizione un nuovo modo di guardare il computer, con i contenuti che saltano prima all’occhio e una maggiore concentrazione. Ogni app ottimizzata risulta più comoda, soprattutto quando usiamo il computer per tante ore.

Calendario, Note, Finder, Mail, Foto, Messaggi e tante altre app saranno decisamente più fruibili. Ci siamo chiesti per tanti anni il perchè mancasse ancora una modalità scura su Mac e ora scopriamo che l’attesa viene ripagata con una modalità scura gestita davvero bene e soprattutto intelligente. Man mano che le varie app vengono aggiornate, tutta l’esperienza di macOS Mojave migliora quindi speriamo che tutti gli sviluppatori aggiornino presto le varie app. Già ad oggi ce ne sono diverse ottimizzate tra quelle di terze parti e ne arriveranno sempre di più nei prossimi tempi.

Ancora, il nuovo sfondo dinamico ci permette di guardare il display in modo diverso in quanto lo sfondo diventa più scuro man mano che la giornata tenderà a finire. Quindi al mattino lo sfondo sarà luminoso e chiaro mentre diventerà dark con l’arrivo della sera, ma solo se abbiamo la modalità standard attiva nelle impostazioni. In realtà, rispetto alle prime beta, ora ci sono ben due sfondi dinamici. Questo secondo sfondo, in stile gradiente, si basa sullo stesso principio però non è ugualmente bello come quello che abbiamo già imparato a conoscere. Questione di gusti, sia chiaro, ma ci si poteva aspettare molto di più.

macOS Mojave, prestazioni

E dopo aver considerato l’aspetto estetico, che salta subito all’occhio, parliamo di performance. Questo sistema gira molto bene ed è fluido, anche su Mac più datati. Abbiamo fatto diverse prove su un MacBook Pro 13″ late 2013 e sullo stesso modello in versione da 15″ e abbiamo notato buone performance complessive e una grande reattività. Quindi, a dispetto di quanto si possa pensare, questo nuovo aggiornamento non va a pesare sulle risorse e si comporta molto bene.

La gestione della RAM è piuttosto soddisfacente, le app più pesanti girano molto bene e si riesce a lavorare su grafica e montaggio video senza problemi, blocchi o crash. macOS Mojave quindi risulta molto bene ottimizzato anche con le applicazioni che nono sono state aggiornate appositamente per questo nuovo updatate. L’unica app che non si è comportata bene nei nostri test, che ricordiamo essere stati fatti in beta, è stata Reeder, un lettore di feed RSS, che a volte ha subito dei crash. Per il resto, non abbiamo avuto grossi problemi, se non per qualche piccolo riavvio del Finder.

macOS Mojave, Finder

Il Finder è un altro elemento decisamente ottimizzato in questa nuova release del sistema operativo dedicato ai Mac. Troviamo al suo interno una piacevole nuova modalità di visualizzazione dei contenuti, un sistema di modifica dei file tramite anteprima e un sistema di rapida gestione e pulizia degli spazi sulla scrivania.

Andiamo con ordine e partiamo dalle azioni rapide che potremo eseguire dalle anteprime nel Finder per modificare i documenti. Queste piccole modifiche (quick actions) ci permettono di ottimizzare i documenti e i file multimediali senza dover necessariamente ricorrere ad altre applicazioni o software.

Sostanzialmente, queste quick actions ci vengono in aiuto per piccole modifiche direttamente dal Finder, in modo semplice ed immediato. Possiamo modificare le immagini, ruotarle e annotarle, tagliare i video (trim) e via discorrendo, senza aprire alcun tipo di applicazione.

Le azioni rapide consentono, ancora, agli utenti di creare e proteggere tramite password un PDF oppure eseguire azioni Automator personalizzate sui file direttamente dal Finder. Provando su base quotidiana queste funzionalità, le impressioni sono state più che positive in quanto tutto questo ci ha permesso di risparmiare tempo nell’ottimizzare diversi file.

Ancora, per gli utenti che vorranno mettere in ordine la propria scrivania c’è un nuovo comando che organizza in “pile” tutti i documenti sparsi. Sarà quindi possibile categorizzare i documenti e ritrovarli in base alla loro tipologia.

macOS Mojave, nuove app

Prima di concludere, parliamo delle nuove applicazioni presenti all’interno del sistema.

L’app Casa di macOS Mojave è molto simile, se non identica, alla versione dell’app per iPad. Questo significa che molti utenti avranno subito familiarità con l’app Casa sul proprio Mac, visto che anche le funzioni sono praticamente le stesse. Ovviamente, cambia il tipo di interazione con l’interfaccia: per aprire una scheda basta un click del mouse, mentre per regolare le impostazioni relative ad ogni accessorio bisogna cliccare sul tasto destro del mouse. Le schede possono anche essere trascinate e spostate a piacimento.

L’app Casa per macOS Mojave si integra anche con Siri: usando l’apposita scorciatoia di tastiera, si attiverà Siri e potremo impartire comandi come “Accendi le luci” o “Attiva il termostato” direttamente dal Mac, ovviamente in base agli accessori HomeKit presenti nella nostra abitazione. Tutto questo serve quindi per gestire al meglio gli accessori HomeKit e trasformare il Mac in un vero e proprio hub di domotica.

Noi l’abbiamo provata e ci siamo trovati bene, con un buon family feeling e una certa intuitività nella gestione degli accessori. Una mancanza che, per chi usa spesso HomeKit, finalmente viene colmata su macOS. Peccato che non si possa usare un Mac a casa come HUB capace di gestire al meglio gli accessori. Sarebbe stata davvero una caratteristica interessante, invece è ancora necessario usare un iPad o una Apple TV a casa per poter gestire questi comandi in remoto.

Arrivano poi le nuove app per la borsa e per i memo vocali, sempre ben ottimizzate a livello di design. L’app Borsa è molto simile a quella di iOS e questo aiuta con un piacevole family feeling, così come l’app per i memo vocali. Sono piacevoli aggiunte che mancavano fino ad oggi su Mac e che semplificano la vita degli utenti, soprattutto per chi è abituato ad iOS e che ora potrà ritrovare una certa coerenza anche su Mac. Non è certo un dettaglio da trascurare, considerando che queste considerazioni sono davvero frequenti da parte di chi si affaccia a Mac dopo aver usato per qualche tempo un iPhone.

Ancora, novità non da meno, viene aggiornato il Mac App Store con una nuova grafica, molto più simile a quella di iOS con tanto di maggiori contenuti editoriali. Il nuovo design mette in evidenza le app nuove e aggiornate nella scheda Discover, mentre le schede Crea, Lavora, Gioca e Sviluppa aiutano gli utenti a trovare app per uno scopo o progetto specifico.

Qui, in realtà, ci sarebbe ancora del lavoro da fare perchè su Mac questa tipologia di store risulta un po’ dispersiva e potrebbe disorientare qualche utente, a differenza di iOS, ma almeno si muove qualcosa nello sviluppo della piattaforma. Le linee guida che gestivano il precedente store risultavano ormai stantie e poco intuitive. Ora l’esperienza cambia, in meglio, anche se c’è ancora del lavoro da fare.

E le chiamate FaceTime di gruppo?

Come su iOS 12, non sono ancora disponibili le tanto attese chiamate FaceTime di gruppo, che consentirebbero agli utenti di chattare con più persone contemporaneamente. Quando disponibile, sarà possibile aggiungere partecipanti in qualsiasi momento, se la conversazione è ancora attiva, e unirsi alla chat usando l’audio o il video da un iPhone, iPad o Mac. E persino partecipare usando l’audio FaceTime dall’Apple Watch.

Sicuramente questa novità arriverà insieme al futuro minor update di iOS 12, che è già in test (iOS 12.1). Noi vi aggiorneremo chiaramente non appena ne sapremo di più.

Altri miglioramenti

Come per tutti gli aggiornamenti software Apple, sicurezza e privacy rappresentano priorità assolute anche in macOS Mojave. Safari crea, compila e memorizza in automatico password forti quando gli utenti creano nuovi account online e contrassegna le password riutilizzate così gli utenti possono cambiarle. I nuovi livelli di protezione dei dati richiedono alle app di ottenere l’autorizzazione dell’utente prima di usare la videocamera e il microfono del Mac o di accedere a dati personali come la cronologia di Mail e il database dei messaggi.

Ancora, ecco altre tre novità:

  • Gli screenshot offrono nuovi controlli on-screen per accedere facilmente a tutte le opzioni e nuove capacità di registrazione video. Un workflow semplificato consente di condividere gli screenshot senza creare disordine sulla Scrivania.
  • Continuity Camera consente agli utenti Mac di scattare una foto o acquisire un documento nelle vicinanze con il loro iPhone o iPad e visualizzarlo all’istante sul Mac.
  • Gli strumenti di modifica sono ora integrati in Finder, Visualizzazione rapida e screenshot, così è ancora più rapido ed efficiente aggiungere commenti ai contenuti e condividerli con altre persone.

Conclusioni

Questo aggiornamento è sempre gratuito, come da anni ormai, quindi se potete aggiornare il vostro Mac, vi consigliamo vivamente di farlo. Se usate invece il Mac per lavoro, magari con software piuttosto vecchi e non aggiornati, o con hardware dedicato (es. studio di registrazione) sarebbe consigliato verificare che software, hardware aggiuntivo e plugin vari funzionino correttamente, giusto per precauzione. Tutti gli altri utenti invece potranno subito beneficiare di queste novità e scaricare l’aggiornamento appena reso disponibile da Apple tramite il Mac App Store. Se poi cercate altre guide e approfondimenti, vi basterà leggere il nostro sito per scoprire tutte le altre informazioni rilevanti. Vi segnaliamo qui la guida su come eseguire un’installazione pulita di macOS Mojave.

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