L’algoritmo che ha permesso di catturare l’immagine del buco nero è stato scritto anche su MacBook

11 Aprile 2019 di Giuseppe La Terza

L’Event Horizon Telescope (EHT), una serie di otto radiotelescopi terrestri, è stato progettato per catturare le prime e storiche immagini di un buco nero. In conferenze stampa coordinate in tutto il mondo, i ricercatori EHT hanno rivelato come si è arrivati a questo risultato.

Mercoledì gli astronomi hanno annunciato di aver catturato un’immagine di ciò che non si poteva osservare: un buco nero, un abisso cosmico così profondo e denso che nemmeno la luce può sfuggirgli.

L’utente MacBook Katie Bouman, 29 anni, è la ricercatrice che ha guidato la creazione di un algoritmo che ha permesso agli scienziati di catturare le immagini di un buco nero per la prima volta.

Bouman era una studentessa laureata al Massachusetts Institute of Technology quando ha escogitato la formula tre anni fa. Il team, che ha cercato per diversi anni di fotografare un buco nero, è chiamato Event Horizon Telescope Collaboration.

Secondo la CNN, la Bouman ha sviluppato un algoritmo cruciale che ha aiutato a concepire i metodi di imaging. Questo algoritmo ha portato a ottenere l’immagine di un buco nero supermassiccio al centro della galassia M87. Bouman, che ha lavorato con più di 200 scienziati, ha trascorso tre anni dirigendo la verifica e la selezione dei parametri dell’immagine mentre prendevano i “dati sparsi e rumorosi” da una serie di telescopi. Anche il MacBook ha fatto la sua parte in questa pagina di storia!

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