10 cose che ancora mancano al Mac App Store per essere perfetto!

15 Gennaio 2011 di Gigi Calabrò

Da quando è arrivato Mac App Store il nostro dito sull’iPhone si è alleggerito, bisogna dire la verità: non apriamo più App Store ogni due ore per vedere se ci sono update o se la classifica dei Top 25 è cambiata con qualche new entry. La curiosità per ora si è trasferita tutta sul nuovo Store di Apple. Sarà che la parola Mac davanti ad AppStore lo ha reso ancora più speciale…sarà che è una novità e quindi siamo sempre curiosi di vedere quali applicazioni vengono aggiunte ora dopo ora….Chissà. Certo è comunque che questo Mac App Store, nonostante qualche bocca storta per i prezzi alti, ci piace. Non poteva che essere così…Eppure qualcosa ancora manca. Vediamo cosa:

Ormai è passata più di una settimana da quando il Mac App Store ha preso posto, comodamente, sulla nostra Dock e sembra ovvio che Apple, su questa nuova piattaforma di distribuzione ci conta davvero tanto, a tal punto da sperare di ripercorrere gli stessi, o quasi, gloriosi passi del suo predecessore AppStore, su iOS.

Certo sembra ieri quel 10 luglio 2008 quando con il software 2.0 l’AppStore arrivò sui nostri iPhone e ci sembrerà ieri tra qualche anno quando ripenseremo a questo inizio 2011. Si resta senza fiato se si pensa che le applicazioni scaricate in soli 2 anni e mezzo di AppStore stiano per raggiungere l’impensabile cifra di 10 miliardi di downloads. E allora è lecito aspettarsi che questi stessi numeri pazzeschi accompagneranno anche il nuovo Store online per Mac.

Per ora, ovviamente, siamo solo all’inizio e la novità ha portato subito, nel giro delle prime 24h, a superare il milione di downloads e vedremo a fine mese cosa ci dirà il caro Steve Jobs riguardo le applicazioni totali scaricate a gennaio.

Nonostante tutto ci sono alcune cose che di Mac App Store certamente non ci piacciono, o meglio, che mancano ancora. Ne abbiamo messe insieme addirittura 10. Eccole:

1) Avviso di conferma acquisto:

Sicuramente la prima cosa che manca su Mac App Store è il classico pop up di avviso che ci chiede se siamo sicuri di voler acquistare quella determinata applicazione da AppStore. Ora, non sappiamo se Apple lo abbia fatto di proposito o meno, ma si da il caso che eliminare un pop up del genere da uno store nel quale sono presenti anche software molto costosi è evidente che si è trattato di una scelta infelice, per gli utenti. Infatti su Mac App Store succede questo: lo aprite, scegliete un’applicazione da scaricare e solo la prima volta il sistema vi chiederà la password del vostro account. Successivamente, esattamente come su iPhone, i dati di accesso vengono ricordati fino a che non uscirete dallo store o lascerete passare svariati minuti. Se in quel lasso di tempo in cui la password non viene richiesta per sbaglio si clicca su “Acquista” di una applicazione da 399 euro (ad es. iStopMotion) il download partirà in automatico. Dunque cara Apple “rivogliamo l’avviso di conferma”!

2) Una Lista dei Desideri:

Esattamente come l’AppStore di iTunes tantissimi utenti lamentano l’assenza di una lista di desideri dove aggiungere tutte le apps che notiamo e che vogliamo magari acquistare in futuro, al momento che desideriamo. Dunque attendiamo anche su Mac App Store questa utile opzione.

3) Possibilità di regalare un’applicazione:

Lo avrete sicuramente notato, e se non lo avete fatto lo saprete ora, ma in Mac App Store non possiamo nemmeno regalare un’applicazione a un amico o a un nostro caro. Succede su iTunes Store. Succede su AppStore. Su Mac App Store, mistero, questa possibilità ancora non c’è.

4) Possibilità di scaricare versioni di prova delle Apps:

Sicuramente questa mancanza deriva dalle nostre “cattive abitudini” su AppStore dove spessissimo scarichiamo le versioni “lite” gratis delle apps, in modo da capire se è il gioco o l’app che fa per me e in caso procedere all’acquisto della versione completa. Su Mac App Store questo non accade. Un’applicazione o è gratis o non lo è. Non esiste la politica delle versioni di prova. La spiegazione a questa scelta, tuttavia, trova una valida risposta nel fatto che gli sviluppatori tendono a voler lasciare agli utenti la scelta di scaricare la versione di prova dal loro sito, per poi, una volta provata, decidere di acquistare o meno l’applicazione in questione, usando appunto Mac App Store.

5) Miglior gestione delle applicazioni acquistate:

Altra pesante nota dolente di Mac App Store, attualmente, è la mancata integrazione tra applicazioni già presenti sul nostro Mac e le apps gemelle su Mac App Store. Facciamo un esempio: se io ho già acquistato per altre vie un’applicazione e la cerco su Mac App Store, mi accorgerò che sotto l’applicazione in oggetto appare la scritta “installed” poichè lo store riconosce che io ho già quella applicazione specifica. Fin qui tutto ok. Il problema e il fastidio arriva quando tale applicazione si aggiorna. Stranamente lo store rileva inizialmente il fatto che io la possegga, ma non mi avverte degli update disponibili. Allo stesso modo, quando un aggiornamento di quella app è disponibile, la dicitura “installata” scompare e se provo a cliccare su “acquista” la ripago ex novo!! Questo secondo noi è decisamente assurdo.

6) Miglioramento delle notifiche delle Apps da aggiornare:

Proseguendo con l’elenco delle mancanze di “gioventù” di Mac App Store arriviamo al “badge” degli aggiornamenti disponibili. Se ad esempio io scarico un’app da Mac App Store oggi e tra una settimana viene rilasciato un aggiornamento, questo non mi verrà notificato da Mac App Store, per lo meno fino a che io non lancerò lo store stesso. Solo a quel punto, cliccando sulla voce “Aggiornamenti” vedrò gli update disponibili. Dunque il badge sull’icona Mac App Store dovrebbe segnalarci, ogni tanto, il numero degli aggiornamenti disponibili.

7) Aggiornamenti a pagamento

Una delle più gravi lacune di Mac App Store è inoltre l’obbligo di dover pagare anche per gli aggiornamenti futuri di un’app acquistata ad esempio oggi. Se questo possibilmente non avviene per le app poco costose, al contrario è automatico per quelle “top class” diciamo così. Gli sviluppatori appoggiano questa politica poichè da sempre gli update sostanziosi di software potenti e “d’èlite” si pagano. Forse è giusto così. Ma su Mac App Store questo aspetto penalizza un pò troppo l’utente che è incentivato così a tenersi la versione precedente del software stesso.

8 ) Codici Redeem:

Inutile spendere troppe parole su questo argomento: i codici Redeem sono la cosa più comoda e apprezzata di AppStore. E per ora è assente questa possibilità su Mac App Store.. Apple inizialmente, secondo noi, si è voluta schierare con gli sviluppatori che non appoggiano l’introduzione dei codici Redeem su Mac App Store, per non alimentare la pirateria delle apps attivate con un codice redeem che può essere poi passato a più persone.

9) Maggior facilità di disinstallazione delle Apps:

Come abbiamo visto, anche su Mac App Store, la facilità d’installazione di un’app è imbarazzante: basta cliccare su Acquista o su Gratis per iniziare il download. Ma quando dobbiamo disinstallare un’app, invece, non è così immediato e semplice come su iPhone: su Mac dobbiamo spostare l’app nel cestino, inserire la password amministratore e svuotare il cestino. Ovviamente piacerebbe a tutti lo stesso sistema iOS della “X” sull’icona per rimuoverla istantaneamente come facciamo su iPhone.

10) Dock si o Dock no….questo è il dilemma:

La cosa più “buffa” e che abbiamo quindi lasciato per ultima è naturalmente quella che abbiamo notato tutti: le applicazioni scaricate da Mac App Store finiscono in automatico sulla Dock del nostro Mac, anche se noi non lo vogliamo. Questo comportamento delle nuove Apps può far comodo ai Mac user novelli che vedono apparire tutte le apps scaricate lì, in bella vista, pronte da utilizzare. Ma per un utente Mac che ha già scelto quali apps lasciare sulla Dock e quali no, vederserla riempire di Apps che magari preferirebbe lanciare dalla cartella Applicazioni non è piacevole. Anzi è decisamente scocciante dover ogni volta rimuovere dalla Dock le apps manualmente. Dunque anche qui Apple dovrà intervenire per far scegliere all’utente stesso se installare un’app sulla Dock o meno.

Dunque come abbiamo visto, il Mac App Store deve ancora migliorare, e molto, ma a noi per ora piace lo stesso, nonostante questi piccoli “peccati di gioventù” che non lo rendono affatto perfetto, anzi. Staremo a vedere!



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