Com’è nato il Magic Mouse?

12 Marzo 2014 di Francesco Siciliani

Un ex ingegnere di Apple ha deciso di riportare alla memoria la storia della creazione dei mouse della mela. Il famoso Magic Mouse, che è fornito di default con tutti gli iMac (a meno che non ordiniate il computer con il Magic Trackpad), è nato da un errore.

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Partiamo dalla considerazione principale: Steve Jobs non sopportava l’idea di un mouse con più di un pulsante. Proprio da questa idea è partita la concezione di un mouse senza pulsanti che ha portato poi alla creazione del Magic Mouse. Abraham Farag, un ex ingegnere di Apple, ha raccontato la storia della creazione dei mouse ad un pulsante solo.

Farag arrivò in Apple nel 1999, e iniziò a lavorare con la squadra che doveva reinventare il mouse degli iMac. Il modello precedente era il modello a forma di disco da hockey, fornito di default con gli iMac G3, quelli con il case colorato per intenderci. Questa periferica però soffriva di gravi problemi: il mouse innanzitutto era scomodo da tenere in mano a causa della sua forma troppo tondeggiante e poi veniva fornito con un cavo estremamente corto.

A quel tempo erano disponibili 5 prototipi di nuovi mouse da mostrare a Steve Jobs, che avrebbe valutato il lavoro e selezionato il migliore. In aggiunta a questi 5 concept era presente anche un ultimo prototipo incompiuto, ispirato al design dell’Apple Desktop Bus Mouse II. Quest’ultimo modello non convinceva per nulla i designer, in special modo Farag in quanto non essendo terminato non doveva trovarsi insieme agli altri. “Sembrava una massa informe di colore grigio e noi volevamo far sparire quell’orrore in una scatola così che nessuno potesse vederla” – dice ora Farag.

Ma la storia ci dimostra come le opinioni dei designer fossero differenti da quelle di Jobs. Nel momento in cui arrivò Steve Jobs per visionare i modelli le cose presero una piega inaspettata in quanto Jobs guardò i vari modelli e puntò il dito verso la figura del prototipo incompiuto e sbagliato e disse “Questa è pura genialità. […] Non vogliamo alcun pulsante”. In quel momento qualcuno riuscì a dire prontamente “Via i pulsanti” salvando la situazione e non facendo scoprire l’errore. In seguito però i designer si trovarono dinanzi alle difficoltà di progettare un modello senza pulsanti, rassomigliante quindi al prototipo selezionato da Jobs a causa dell’errore.

Da quel prototipo quindi sarebbe venuto fuori l’elegante Apple Pro Mouse disponibile dal 2000. Successivamente ci fu solo un ultimo tentativo dei designer di proporre un mouse con dei pulsanti, stroncato prontamente da Jobs. “Chi sono i deficienti che lavorano a questo progetto?” disse Jobs non appena visto quel prototipo di mouse multi-pulsante. Farag allora disse che era stato richiesto dalla divisione marketing. Al che Steve rispose: “Il marketing sono io. […] Il team marketing è composto da un solo membro. […] Non faremo quel prodotto”.

Ma come si è giunti al Magic Mouse? Questa particolare conversazione costrinse quindi gli ingegneri a realizzare un mouse capace di funzionare con dei sensori e non con dei pulsanti. Nacque quindi il Mighty Mouse, quello con la famosa sferetta al centro, e in conclusione il più elegante e perfezionato Magic Mouse, che ancora oggi viene venduto insieme agli iMac.

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